Bryonia è uno dei rimedi omeopatici più importanti e popolari.
Ciò è dovuto principalmente al fatto che può essere prescritto facilmente grazie ai suoi sintomi e modalità ben definiti – nella maggior parte dei casi, si tratta di disturbi acuti che possono essere trattati rapidamente e delicatamente con Bryonia. Con Bryonia, tutto peggiora con il movimento ed è tutto secco.
Alcuni rimedi possono essere assegnati in modo eccellente a uno dei quattro elementi classici: fuoco, acqua, aria e terra. Questa suddivisione non solo ne facilita la memorizzazione, ma aiuta anche nella scelta del rimedio più adatto (ad esempio, un rimedio “terroso” si adatta a una persona altrettanto “terrosa”).

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Per la radice di Bryonia, l’elemento dominante è la terra – non solo perché cresce in essa, ma anche perché la sua intera essenza è caratterizzata da un forte legame con la terra. Lo stesso vale per la persona che ha bisogno di Bryonia: costantemente secca, rigida e dura, con un peggioramento causato anche dal minimo movimento. Sono tipici anche dolori pungenti, una sensazione di pesantezza simile a una pietra, un sapore amaro in bocca, un atteggiamento materialista e conservatore, nonché una mancanza di emozioni (la mancanza dell’elemento acqua spiega anche la forte sete). Inoltre, la persona affetta cerca sicurezza, stabilità e affidabilità.
Il sintomo caratteristico, ovvero il peggioramento anche con il minimo movimento, riguarda l’intero paziente e diventa quindi un sintomo generale tipico che fa subito pensare a Bryonia. Se si manifestano anche dolori pungenti che migliorano con il riposo o l’immobilizzazione, questo è un chiaro segnale per l’uso di Bryonia. A volte, l’omeopatia può essere così semplice!

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Peggioramento con il movimento!
Tra i sintomi che rientrano nella modalità “peggioramento con il minimo movimento” vi sono anche un aggravamento dovuto alle emozioni, all’apertura degli occhi, al calore, alla tosse, alla respirazione, agli starnuti, al mettersi a sedere, al piegarsi o persino allo stirare.
Il paziente spesso trae beneficio dal riposo – sia stando sdraiato sul lato dolente, sia attraverso una pressione stabilizzante. Un altro criterio centrale è la marcata secchezza di tutte le mucose (labbra secche, bocca secca, stitichezza con feci dure e disidratate).
Anche le articolazioni manifestano questa secchezza, portando a gonfiori caldi accompagnati da dolori pungenti, lancinanti e brucianti. Nei disturbi simil-influenzali, in cui prevalgono dolori articolari o muscolari che migliorano con il riposo e la pressione, Bryonia si rivela particolarmente utile. Un altro segno tipico è una forte sete: i pazienti bevono raramente, ma consumano grandi quantità di liquidi in una sola volta.
Le membrane sierose – cioè il torace, i polmoni, le costole e il diaframma – sono particolarmente legate a Bryonia. Dolori lancinanti al petto durante la respirazione, la tosse o gli starnuti, che indicano irritazioni o infiammazioni, spesso suggeriscono Bryonia; se invece i dolori insorgono indipendentemente dalla respirazione, si pensa più a Kalium carbonicum.
In passato, Bryonia veniva spesso utilizzata per le polmoniti, che, nella cosiddetta “polmonite da Bryonia”, si sviluppano gradualmente nell’arco di tre-cinque giorni, a differenza delle infiammazioni a insorgenza improvvisa trattate con Aconitum o Ferrum phosphoricum.

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La tosse di Bryonia
La tipica “tosse da Bryonia” è così dolorosa che i pazienti si tengono il petto mentre tossiscono: una tosse secca, dura e tormentosa, che può arrivare a provocare il vomito e peggiora con il cibo, le bevande o l’ingresso in ambienti caldi. Questo rimedio omeopatico è stato ampiamente utilizzato durante il periodo del Covid-19, quando molti pazienti soffrivano di gravi problemi polmonari.
Anche nelle mastiti, Bryonia si dimostra efficace: il seno appare duro come una pietra, pallido ma caldo e doloroso, e deve essere sostenuto, poiché anche i movimenti più piccoli risultano insopportabili.
I pazienti che necessitano di Bryonia spesso appaiono irritabili e scontrosi. Desiderano essere lasciati in pace, rispondono malvolentieri e si arrabbiano facilmente. Durante la febbre, chiedono spesso di essere riportati a casa – anche se già si trovano lì. I bambini manifestano bisogni poco chiari, simili a quelli di Chamomilla, ma, a differenza di questi ultimi, non vogliono essere presi in braccio o cullati.
Il temperamento bilioso e il sapore amaro in bocca suggeriscono inoltre problemi al fegato. Coliche biliari o ittero, scatenati da preoccupazioni lavorative o autocritica, confermano questo quadro. Spesso i dolori epatici migliorano quando il paziente si sdraia sul lato destro, e sintomi come disturbi del fegato e della cistifellea, problemi digestivi (ad esempio dopo un’abbuffata) e stitichezza sono frequentemente accompagnati da mal di testa.
Le persone tipicamente associate a Bryonia soffrono di ansie legate alla propria esistenza e temono il fallimento economico. Parlano e sognano incessantemente dei loro affari, evitano i viaggi e non vogliono mai allontanarsi dalla loro attività.

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Bryonia agisce principalmente sul sistema nervoso centrale, sulle mucose, sulle membrane sierose, sui bronchi, sull’apparato gastrointestinale, sul fegato e sulla cistifellea, ed è particolarmente indicata per pazienti irritabili, scontrosi e collerici.
Principali indicazioni:
- Bronchite secca
- Pleurite
- Faringiti e laringite
- Polmonite
- Fratture e lesioni alle costole
- Reumatismi muscolari e articolari
- Gastrite
- Malattie del fegato
- Stitichezza
- Glaucoma (cheratocono)
- Epistassi, soprattutto se si verifica al posto delle mestruazioni
- Dolori articolari dopo eruzioni cutanee soppresse (a seguito di pomate a base di cortisone)
- Lombalgia con dolori lancinanti, strappanti e trafittivi, che peggiorano camminando

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Riassunto sugli aspetti fondamentali nella scelta del rimedio:
- Sintomi psichici: intolleranza alle contraddizioni, ansia immotivata e preoccupazioni per il futuro, tendenza al ritiro, paura della povertà e senso di impotenza al risveglio.
- Sintomi fisici: tosse secca, dolorosa e irritante con fitte intense a ogni movimento, respiro o parola; forte sete con bisogno di grandi quantità di liquidi; sapore amaro in bocca; labbra screpolate e secche come pergamena; fegato sensibile alla pressione; sensazione di peso allo stomaco, come se avesse un sasso all’interno; stitichezza con feci secche; articolazioni calde, dolorose e sensibili al tatto.
- Indicazioni generali: marcata secchezza delle mucose e predominanza dei disturbi sul lato destro del corpo.
- Modalità: i sintomi peggiorano al mattino, con il consumo di pane e con il minimo movimento. Caratteristici sono anche la difficoltà a inspirare profondamente, l’aggravamento della tosse entrando in ambienti caldi e la cattiva tolleranza ai cavoli (come i crauti). Migliorano invece con il calore (tranne che per la tosse), la sudorazione, il riposo, lo stare sdraiati sul lato dolente, il buio e l’espirazione.
Questa è la completa caratterizzazione di Bryonia, un rimedio che si distingue per la chiarezza dei suoi sintomi e delle sue modalità, ricoprendo un ruolo importante nella pratica omeopatica.

Judith Bonfanti è un’allieva di Ravi Roy, il noto omeopata indiano che da molti anni offre corsi di formazione in Germani. Lei utilizza da anni l’omeopatia con esperienza.